Scontrino elettronico

Lo scontrino elettronico rappresenta una delle rivoluzioni che a breve saranno introdotte nel nostro Paese.
Scopriamo tutto quello che bisogna sapere in merito a questo documento fiscale, come si evolve il classico registratore di cassa, e altri tipi di informazioni che renderanno maggiormente chiara la situazione.
Cos’è lo scontrino elettronico
Lo scontrino elettronico è un documento fiscale digitale il quale ha uno scopo ben preciso, ovvero sostituire lentamente quello classico cartaceo, che in alcune occasioni non viene emesso da parte degli esercenti.
Questa manovra, che richiederà ovviamente la presenza del registratore di cassa telematico RT come quelli della gamma RCH RT che manderà in pensione anche le stampanti fiscali classiche e le ricevute fiscali che vanno in pensione e non si potranno più usare. Questo ha lo scopo di evitare che vengano effettuate delle manovre atte a evadere le tasse: di conseguenza il concetto di evasori verrà combattuto in questo modo visto che i nuovi registratori di cassa dovranno comunicare TUTTI i giorni all’Agenzia Delle Entrate la chiusura di cassa.
Registratore di cassa telematico. Come funziona
Lo scontrino elettronico emesso dal registratore di cassa telematico funziona in maniera molto semplice: questo sarà identico a quello classico, con la sola differenza che nel nuovo scontrino sarà presente l’IVA, elemento assente nella vecchia versione del documento fiscale.
Ogni giorno nel cassetto fiscale dell’esercente verrà la chiusa di cassa giornaliera virtuale che viene prodotta dal registratore di cassa il quale sarà collegato telematicamente al portale dell’Agenzia delle Entrate.
Questo permetterà quindi alla stessa Agenzia di effettuare tutti gli svariati controlli sui dati registrati mediante le nuove apparecchiature che verranno installate presso gli esercenti come negozianti e titolari di supermercati o comunque da parte di chi svolge un’attività commerciale e possiede una partita IVA ma non emette la fattura.
Il registratore di cassa telematico dovrà quindi essere sostituito con un modello RT affinché sia possibile inviare tali dati all’Agenzia delle Entrate e stampare la nuova versione dello scontrino con partita IVA presente nel documento.

Le agevolazioni ottenibili grazie allo scontrino elettronico
Lo scontrino digitale non rappresenta solo un documento fiscale che migliorerà i controlli e preverrà comportamenti tutt’altro che corretti da parte degli esercenti ma, al contrario, ha lo scopo di rendere il commercio maggiormente regolato e corretto.
Coloro che dovranno cambiare il registratore di cassa, sostituendolo con quello di nuova generazione, riceveranno un credito di imposta pari a 250 euro a patto che la spesa minima sostenuta per l’acquisto di tale strumento sia pari a 500 euro come per il modello RCH WALL MEC RT: questo consentirà agli esercenti vari di far fronte alle diverse spese necessarie che devono essere sostenute per rendere il proprio negozio in linea con le normative in vigore.
Il nuovo registratore di cassa telematico sarà inoltre configurato in modo tale che questo possa comunicare con l’Agenzia delle Entrate fin dal primo scontrino che viene emesso, prevenendo quindi eventuali tipi di errori e mancate segnalazioni.

Coloro che invece hanno la possibilità di evitare l’acquisto di un nuovo registratore di cassa, in quanto quello che possiedono potrà essere configurato, riceveranno un credito d’imposta pari a 80 euro: questo proprio poiché non si parla di acquisto e sostituzione dello stesso strumento principale che deve essere presente all’interno del negozio, ma al contrario si fa riferimento a uno strumento che necessita di essere semplicemente configurato per effettuare appunto la comunicazione con l’Agenzia delle Entrate.
Pertanto la scelta deve essere effettuata in base al tipo di registratore che si possiede e se questo non ha l’ingresso di rete, occorrerà puntare sul nuovo modello.
Quando entrerà in vigore lo scontrino digitale
Lo scontrino digitale entrerà in vigore a partire dal mese di luglio 2019 ma, in questo caso, il documento fiscale e tutti gli aggiornamenti riguarderanno solo ed esclusivamente tutti gli esercenti che, nello scorso anno, hanno fatturato una somma di denaro complessiva superiore ai 400 mila euro.
Artigiani, piccoli commercianti o chi non ha raggiunto tale somma di denaro potrà sfruttare il classico scontrino e registratore di cassa fino al mese di gennaio 2020, quando questo documento fiscale diverrà obbligatorio per tutti, indipendentemente dal fatturato.
Pertanto alcuni commercianti avranno tempo fino a luglio mentre altri fino al prossimo gennaio per adeguare i propri sistemi e renderli funzionanti secondo le normative previste per l’emissione dello scontrino digitale.
Non aspettare la fine dell’anno perché se non hai questo tipo di registratore di cassa dal 1 gennaio 2020 non potrai più emettere scontrini e anche le ricevute fiscali vanno fuori norma.

Inoltre se aspetti troppo:
Rischi di perdere il contributo di 250€ sull’acquisto di un nuovo registratore di cassa perché sono stati stanziati dei fondi ma posso esaurirsi.
Se aspetti troppo rischi di non trovare più macchine disponibili e di non poter aprire la tua attività i primi giorni del 2020.
Se non ti adegui rischi di prendere delle multe salate.